Il cuore della pratica
Meditazione
«La mente è un animale selvatico che va addomesticato». Postura, respirazione e concentrazione: l'anello che unisce corpo e mente, e senza il quale l'arte marziale resta solo esercizio fisico.
Dojo è un termine giapponese che significa, etimologicamente, il luogo (jo) dove si segue la via (do). Nel budo è lo spazio in cui si svolge l'allenamento, ma è anche il simbolo della profondità del rapporto che il praticante instaura con l'arte marziale.
I dojo erano piccoli locali nelle vicinanze di un tempio o di un castello, abbelliti con lavori di calligrafia preparati dagli allievi stessi. In Occidente il termine viene impropriamente tradotto con «palestra», e inteso solo come spazio per l'allenamento. Ma nessun allievo prende dal dojo più di quanto egli stesso non dia: il dojo non è uno spazio, è un atteggiamento.
Nel Taijutsu la pratica della meditazione è fondamentale. Una breve meditazione quotidiana abitua la mente alla concentrazione ed evita la dispersione continua provocata dalle sollecitazioni esterne. Secondo un detto giapponese, «la mente è un animale selvatico che va addomesticato».
L'UMILTÀ è tornare a indossare la cintura bianca, svuotando la mente di quanto appreso altrove per imparare una nuova disciplina. Umiltà è anche non perseguire come unico obiettivo il raggiungimento di una cintura, ma apprendere l'arte nella sua semplicità.
LA CONCENTRAZIONE è raccogliere le energie in un punto per incanalarle nell'attività desiderata: uno stato di equilibrio e presenza, di calma e forza al tempo stesso. Concentrarsi significa focalizzarsi sul centro dell'energia situato nell'addome (hara). Quando l'energia è incanalata, lo sforzo muscolare è ridotto.
I dojo erano piccoli locali nelle vicinanze di un tempio o di un castello, abbelliti con lavori di calligrafia preparati dagli allievi stessi. In Occidente il termine viene impropriamente tradotto con «palestra», e inteso solo come spazio per l'allenamento. Ma nessun allievo prende dal dojo più di quanto egli stesso non dia: il dojo non è uno spazio, è un atteggiamento.
Nel Taijutsu la pratica della meditazione è fondamentale. Una breve meditazione quotidiana abitua la mente alla concentrazione ed evita la dispersione continua provocata dalle sollecitazioni esterne. Secondo un detto giapponese, «la mente è un animale selvatico che va addomesticato».
L'UMILTÀ è tornare a indossare la cintura bianca, svuotando la mente di quanto appreso altrove per imparare una nuova disciplina. Umiltà è anche non perseguire come unico obiettivo il raggiungimento di una cintura, ma apprendere l'arte nella sua semplicità.
LA CONCENTRAZIONE è raccogliere le energie in un punto per incanalarle nell'attività desiderata: uno stato di equilibrio e presenza, di calma e forza al tempo stesso. Concentrarsi significa focalizzarsi sul centro dell'energia situato nell'addome (hara). Quando l'energia è incanalata, lo sforzo muscolare è ridotto.